BOLOGNA – La produzione di frutta nel mondo è cresciuta dai 477 milioni di tonnellate dei primi anni Duemila ai quasi 600 milioni di tonnellate attuali (+25%). Un incremento che riguarda soprattutto l'Asia, (oggi al 50% del totale mondiale, in cui l'Europa è al 13%). L'Italia prima in Europa (25% del totale europeo), con il 2% della produzione mondiale, si colloca al sesto posto dopo colossi quali la Cina (37% del totale ortofrutta) India (10%), Usa (4%) Brasile e Turchia (entrambi 3%). Sono i dati sulla produzione mondiale di frutta, diffusi a Macfrut, che è stata inaugurata a Cesena dal ministro dell'agricoltura Francesco Saverio Romano.
L'ortofrutticoltura italiana con 34,2 milioni di tonnellate (in calo sul 2009) realizza una Produzione lorda vendibile di 11 miliardi per un fatturato di 22 miliardi, pressochè stabili sul 2009.
Sul fronte dei consumi, on Italia cresce il numero della famiglie che acquistano frutta e verdura, fresche e surgelate, ma calano le quantità acquistate da ciascun nucleo familiare e i totali rimangono invariati, come si evince dal dato dell'osservatorio dei consumi ortofrutticoli delle famiglie Italiane di Macfrut. Secondo lo studio, curato da Gfk, da gennaio a giugno 2011 si sono acquistate 4.194.150 tonnellate di frutta, verdura e ortaggi surgelati (-1,95 sui 4.277.900 dei primi sei mesi 2010) con una spesa di 7 miliardi e 290 milioni di Euro, ovvero lo 0,15 in meno sui 7,3 miliardi del 2010. E se le famiglie che hanno acquistato sono cresciute del +2,4%, la borsa della spesa, in media per nucleo, e' passata a 174,71 chili, contro 180,95 kg del 2010 (-3,4%) e la spesa media si e' fermata a 302,81 Euro a fronte dei 310,52 del 2010 (-2,4%).
