ROMA – Il 2012 ”purtroppo sarà un anno in cui faremo un risultato presumibilmente peggiore di quello dell’anno passato”. Lo ha detto l’ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, indicando comunque l’obiettivo per il 2013 di ”raggiungere non il pareggio, ma l’utile che Alitalia non ha raggiunto negli ultimi 15-20 anni”.
La nuova Alitalia, “contro tutto e tutti”, ha centrato l’obiettivo del risanamento e oggi “è tornata ad essere una grande compagnia che non ha nulla da invidiare a Lufthansa, Air France o Singapore airlines”, ha rivendicato invece il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, durante la convention aziendale “Alitaliaday2012”. Ora, ha aggiunto, “ci manca l’ultimo miglio”, ovvero il ritorno ai conti in nero: “dobbiamo realizzare nel breve termine conti molto soddisfacenti a completamento del grande lavoro fatto finora”.
Per Colaninno, quindi, oggi “non è più il tempo della riduzione dei costi ma è il tempo dello sviluppo. “Oggi si cambia: si apre un nuovo periodo di sviluppo, non di riduzione dei costi. Mi aspetto che i costi di Alitalia nel breve termine saranno molto soddisfacenti e saranno il completamento di tutto il lavoro fin qui fatto”. Alitalia punta a triplicare i clienti e battere le low cost. “Dobbiamo conquistare nuovi clienti – ha detto Colaninno -. Dobbiamo battere le low cost. Chi ha creato questo modello è stato molto intelligente ma noi dobbiamo batterlo. Dobbiamo triplicare i nostri clienti e stupire tutti quelli che devono essere stupiti e far venire un pò di acidità di stomaco alle low cost”.