Alitalia. Compensi da 27 mln ai manager tra il 2001 ed il 2007

ROMA – A fronte di continue perdite di gestione, Alitalia, nel periodo 2001-2007 ha corrisposto compensi ai propri amministratori per oltre 27 milioni e 800 mila euro lordi. Il dato emerge da un'informativa del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza destinata ai pm romani che hanno indagato sul dissesto della compagnia di bandiera.

I compensi – si legge nel documento – sono stati erogati a titolo di ''emolumenti per la carica'' (quasi 7 milioni di euro), di ''altri compensi'' non meglio specificati (oltre 11 milioni). A questi, evidenziano le Fiamme gialle, sono stati erogati, nel periodo 2006-2007, ulteriori somme a ''dirigenti con responsabilita' strategiche'' per oltre 9 milioni e 300 mila euro.

In merito alle somme corrisposte sotto forma di ''emolumenti carica'' e ''altri compensi'' (oltre 18 milioni e 400 mila euro lordi), nell'informativa si precisa che l'87 percento di tali somme si e' concentrata su 10 appartenenti al cda, ossia presidenti, ad, direttori generali e alcuni consiglieri.

Quanto a Gianfranco Cimoli, uno dei sette manager e funzionari che rischiano di finire sotto processo, gli emolumenti nel periodo 2004-2007, epoca in cui e' stato presidente di Alitalia, sono stati poco meno di 6 milioni di euro lordi, mentre quelli di Francesco Mengozzi, ad dal febbraio 2001 al febbraio 2004, sono ammontati a 3 milioni e 700 mila euro.

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