ROMAR – Alzare i prezzi alle stelle e poi offrire sul mercato allettanti sconti al self service, in modo da attrarre piu' automobilisti possibile con lo specchietto delle allodole delle maxi-offerte, mettendo allo stesso tempo ai margini i gestori degli impianti. E' questo, secondo la Fegica, il meccanismo utilizzato dalle compagnie petrolifere, Eni in testa, per attirare la clientela nei propri distributori.
''Tra qualche giorno l'Eni lancera' una nuova iniziativa promozionale – afferma il presidente Roberto De Vincenzo – che costringera' gli automobilisti a fare benzina senza gestori, con uno sconto di 10 centesimi offerto 24 ore al giorno e non solo negli orari di chiusura. Peccato – denuncia – che negli ultimi 40 giorni Eni abbia aumentato i prezzi ben 13 volte. Il meccanismo e' evidente. Prima aumentano i prezzi e poi offrono gli sconti''.
I gestori della Fegica, che hanno organizzato oggi una manifestazione insieme alla Faib-Confesercenti, promuovono sostanzialmente le liberalizzazioni del governo Monti ''anche se si poteva fare qualcosa di piu'''.
Il decreto ''traccia la linea di una futura liberalizzazione. E' comunque importante – sottolinea De Vincenzo – perche' disegna una tendenza con il superamento dell'esclusiva, con la proprieta' diffusa degli impianti e con i prodromi di una Borsa carburanti. Si poteva fare di piu' ma il grande fuoco di sbarramento delle compagnie e dei retisti indipendenti lo ha impedito''.
