Anci paga Sole 24 Ore per consulenza che forniva… Ancitel

Anci paga Sole 24 Ore per consulenza che forniva… Ancitel

ROMA – “L’Anci rema contro l’Ancitel”, titola l’articolo di Francesco Cerisano su Italia Oggi, molto critico con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, che ha stipulato con il Sole 24 Ore un contratto di consulenza da 500 mila euro che fornirà ai sindaci d’Italia un servizio che la stessa Anci già riceveva dalla controllata Ancitel. Un danno per l’Ancitel e per i suoi 120 dipendenti. I sindacati hanno accusato l’Anci di “remare contro il proprio core business”, cioè la propria missione principale. Una storia assurda, quella raccontata da Cerisano su Italia Oggi:

“Un clamoroso autogol, un’operazione masochistica, un esempio di «tafazzismo» aziendale. A metterlo a segno è l’Anci, accusata di farsi concorrenza in casa propria e di pagare all’esterno servizi che produce attraverso la controllata Ancitel. La società, oggetto di una contestata operazione di aumento di capitale che dovrebbe consentire l’ingresso di un partner privato (si veda ItaliaOggi del 25/9/2015) ma che non dà ai 120 dipendenti sufficienti certezze sul mantenimento dei livelli occupazionali, torna a far parlare di sé perché, attraverso i sindacati, accusa apertamente l’azionista di maggioranza di remare contro il proprio core business.

A far salire nuovamente il termometro della tensione (dopo una brevissima tregua susseguente alla decisione delle sigle sindacali di sospendere lo sciopero proclamato per il 6 ottobre, a seguito dell’incontro con il presidente di Anci Piero Fassino) sono le lettere che in questi giorni l’Anci sta inviando a tutti i comuni per promuovere un accordo editoriale concluso con il quotidiano Il Sole 24 ore. Un accordo che prevede l’accesso gratuito per i municipi a un quotidiano online realizzato in partnership tra l’associazione e il giornale di Confindustria. Fin qui nulla di strano, se non fosse che, accusano i sindacati, i prodotti editoriali oggetto dell’accordo si sovrappongono «quasi totalmente a parte dei servizi erogati da Ancitel da oltre un ventennio, servizi che contribuiscono al fatturato dell’azienda per oltre 2,5 milioni di euro».

In pratica, un accordo di concorrenza sleale in casa propria, aggravato dal fatto, denunciano in un comunicato le segreterie nazionali della Uilm e della Fiom che stanno seguendo la vertenza, che per concludere l’intesa l’Anci ha pagato al Sole una cifra intorno ai 500 mila euro.

I sindacati sono in fibrillazione. E non solo per l’offensiva concorrenziale che questa intesa lancia ai servizi di base dell’Ancitel, («quale sindaco continuerà a pagare l’abbonamento ai servizi di base Ancitel quando potrà fruire di un servizio gratuito molto simile da Il Sole 24 ore?», si chiedono) ma soprattutto perché questo accordo si colloca nel bel mezzo di una trattativa molto delicata che dovrebbe portare a conoscere, nel giro di pochi giorni, chi comanderà nella nuova Ancitel.

Il velo sul nome del nuovo azionista di controllo si sarebbe dovuto alzare il 9 ottobre scorso, termine ultimo per la presentazione delle offerte, ma entrambe le società in corsa (Lutech e Data Management) hanno chiesto una proroga. Entrambe vogliono andare in fondo e quindi presenteranno un’offerta. E, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, le cifre proposte sarebbero molto simili (intorno ai 2 milioni di euro, ossia il minimo previsto per l’operazione di aumento di capitale).

L’esito potrebbe arrivare alla fine di questa settimana. Almeno questo è l’auspicio dei sindacati che vorrebbero che l’operazione venga chiusa prima della prossima Assemblea Anci in programma a Torino dal 28 al 30 ottobre. Non farlo, dicono, «sarebbe una presa in giro per i lavoratori» e getterebbe ulteriore benzina sul fuoco in vista di un’assemblea che si annuncia ad alta tensione anche per la secessione dei sindaci leghisti che su invito del segretario Matteo Salvini hanno deciso di lasciare l’associazione in polemica con la linea troppo filogovernativa di Fassino.

L’Anci dal canto suo prosegue sulla sua strada e difende l’accordo editoriale con Il Sole 24 Ore giudicato «un’opportunità che Ancitel dovrebbe cogliere».

Uno dei punti più controversi riguarda l’attività di consulenza, da sempre fiore all’occhiello di Ancitel, presente anche nel quotidiano online di Confindustria proposto gratuitamente ai comuni. A tranquillizzare i sindacati c’ha pensato il vicesegretario dell’Anci, Alessandro Gargani, secondo cui la differenza consisterebbe nel fatto che le risposte fornite dal servizio «Anci risponde», a differenza di quelle contenute nel quotidiano de Il Sole 24 ore, sarebbero in qualche modo più autorevoli soprattutto se utilizzate dai comuni in sede di contenzioso. Nessuna sovrapposizione di contenuti, dunque.

Ma i sindacati replicano facendo notare come i servizi di Ancitel non siano mai stati pubblicizzati nella home page del sito di Anci, a differenza di quanto invece sta accadendo con il quotidiano online de Il Sole 24 Ore. La Rsu Uilm va oltre e ne fa anche una questione di stile. «Non aver preventivamente informato dell’accordo il management di Ancitel è segno di disinteresse e dimostra la non organicità dell’azione di Anci verso Ancitel». Una confusione che di certo non è un bello spot con un aumento di capitale in corso.

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