ROMA, 21 GIU – ''Gli interventi urgenti dell'Antitrust sui provvedimenti legislativi tesi a cancellare le parafarmacie e la tenacia con cui si tenta di fare marcia indietro sulle liberalizzazione, mostra come la 'cultura' della libera concorrenza sia difficile da affermare in Italia''. E' quanto afferma il Movimento nazionale liberi farmacisti in seguito all' allarme lanciato dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala'.
Secondo l'Mnlf ''mentre aumentano i disoccupati e le aziende costrette a chiudere, e si profila una dura manovra economica, c'e' chi tenta di proteggere il proprio 'orticello' limitando il numero di concorrenti all'interno dei mercati''. In particolare l'Mnlf ricorda che ''l'Associazione dei titolari di farmacia spinge perche' sia approvato in Senato il ddl Gasparri-Tomassini che non porterebbe alcun miglioramento alla distribuzione del farmaco, ma restringerebbe ulteriormente la concorrenza in un settore tra i piu' blindati in assoluto''. E conclude: ''gli interventi dell'Antitrust sulla distribuzione dei farmaci da banco hanno permesso un risparmio di 73 milioni di euro. Se fosse consentito di allargare alle parafarmacie la vendita dei farmaci con obbligo di ricetta (fascia C) il risparmio arriverebbe a 700 milioni di euro con un calo dei disoccupati, la nascita di nuove aziende e nuove entrate per lo Stato''.