ROMA – L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Poste Italiane per verificare se la societa’ abbia abusato della posizione dominante detenuta nel settore dei servizi postali liberalizzati. Nello specifico, si dovra’ verificare se Poste fornisce in esenzione Iva anche i servizi oggetto di negoziazione individuale. Infatti, spiega il Garante, ”mentre tutti gli operatori postali devono applicare sui prezzi offerti l’imposta sul valore aggiunto, Poste Italiane beneficerebbe di un notevole vantaggio competitivo potendo formulare offerte esenti da IVA”.
Nel merito, ”Poste sarebbe in condizione, non per ragioni di efficienza economica ma per il favorevole trattamento fiscale, di formulare offerte che potrebbero non essere replicabili, perche’ costerebbero almeno il 20% in meno rispetto a quelle formulabili dai concorrenti, che si troverebbero cosi’ ostacolati nell’acquisire domanda nei settori liberalizzati non riservati (la posta massiva, la posta prioritaria, nazionale e internazionale, le raccomandate, la posta assicurata, le stampa, i pacchi)”.
L’Antitrust dovra’ esaminare la condotta di Poste Italiane alla luce della normativa nazionale e comunitaria e, in particolare, delle linee interpretative fornite dalla Corte di Giustizia, secondo le quali i servizi negoziati individualmente dovrebbero ritenersi esclusi dall’esenzione IVA. Â Â Per questo, l’istruttoria avviata dovra’ anche valutare, laddove ne ricorressero i presupposti, in che misura i comportamenti della societa’ siano stati imposti o facilitati da disposizioni normative di settore e decidere, sulla base della giurisprudenza comunitaria, la disapplicazione della norma in questione. L’istruttoria dovra’ chiudersi entro il 4 febbraio 2013.
