App, in Italia la metà degli sviluppatori guadagna meno di 1.000 euro l’anno

App, in Italia la metà degli sviluppatori guadagna meno di 1.000 euro l’anno

ROMA – Creare applicazioni in Italia non paga. Nell’ultimo anno più della metà degli sviluppatori (il 51%) di app rivolte ai consumatori e non al settore business, ha guadagnato meno di mille euro (annui), il 17% tra i mille e i 5mila euro, l’11% dai 5 ai 10mila euro, il 14% tra i 10 e i 50mila euro, solo il 7% più di 50mila euro. I dati arrivano sono contenuti nella ricerca Mobile & App Economy condotta al Politecnico di Milano. E forniscono un quadro che, a fronte di una miriade di sviluppatori, software house, content provider, fa capire come solo una piccola percentuale di start-up ha realmente successo economico.

“Ma l’Italia non è indietro nel settore delle app, anzi sta dimostrando di giocare la sua partita. Il mobile va bene e sia sul fronte delle invenzioni delle applicazioni sia della loro fruizione, siamo più avanti di altri paesi”,

ha spiegato Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile & App Economy del Politecnico di Milano, che sta conducendo la ricerca.

“Le barriere di accesso a questo settore sono bassissime e ci provano in tanti, ma pochi hanno la capacità di creare qualcosa di veramente utile e anche di saperlo comunicare. Per contro ci sono però alcune realtà all’opposto che guadagnano anche migliaia di euro al mese”.

La ricerca del Politecnico di Milano è stata condotta su una base di 188 sviluppatori, le app suddivise in applicazioni B2C (rivolte ai consumatori) e B2B (dedicate ad un settore business).

Published by
Maria Elena Perrero