Apple obbligazioni iBond $17 md, per dare $100 md a azionisti

NEW YORK – Apple lancia il suo primo bond in 17 anni. E è record di ordini: a fronte di un’offerta di 17 miliardi di dollari, Cupertino ha già ricevuto ordini per 40-50 miliardi di dollari.

Una decisione presa anche per sostenere il titolo in Borsa, sotto pressione da mesi: del calo recente delle azioni Apple ha approfittato il miliardario russo Alisher Usmanov, che ha  comunicato oggi l’acquisto di titoli per 100 milioni di dollari.

Goldman Sachs e Deutsche Bank stanno curando il collocamento di quella che molti già ritengono la maggiore offerta della storia per una società non finanziaria: se infatti Apple venderà 17 miliardi di dollari di debito supererà l’offerta da 16,5 miliardi di Roche Holdings nel febbraio 2009 e quella da 14,7 miliardi del novembre 2012 di AbbVie, le due maggiori nella storia americana.

I fondi raccolti con l’emissione di debito, la prima dal 1996, saranno usati da Apple per finanziare il piano di buyback e quello per la distribuzione dei dividendi, con i quali la società si è impegnata a restituire agli azionisti 100 miliardi di dollari entro il 2015.

Con l‘iBond Apple potrà contare su risorse senza rimpatriare la liquidità per oltre 100 miliardi di dollari che ha fuori dagli Stati Uniti e sulla quale si troverebbe a pagare delle imposte elevate in caso di rimpatrio di capitali.

L’emissione di Apple è strutturata in sei tranche, fra i tre e i 30 anni di maturazione. Il ritorno sul mercato del debito segna il riavvicinarsi di Apple a Wall Street: dallo sbarco in Borsa nel 1980 e dall’ultima emissione di bond nel 1996 Cupertino non ha quasi avuto bisogno dei suoi servizi.

Pur avendo sposato un ex Goldman Sachs, a Steve Jobs infatti non sono mai piaciuti i banchieri e ha sempre preferito stringere accordi e portare avanti operazioni senza il loro aiuto.

Il collocamento di Apple arriva nel giorno in cui la ‘Amazon’ asiatica, Alibaba, acquista il 38% del ‘Twitter’ cinese Weibo, con la possibilità di salire al 30%. L’unione rafforza il fronte di Apple contro Android: Alibaba infatti punta con Weibo a strappare quote di mercato a Google in Cina, dove Android è leader essendo presente sull’80% degli smartphone nel Paese.

Published by
Maria Elena Perrero