ROMA – Apple chiude il secondo trimestre dell’esercizio fiscale con un utile netto in calo a 9,5 miliardi di dollari, o 10,09 dollari per azione, rispetto agli 11,6 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi si sono attestati a 43,6 miliardi di dollari. I dati sono migliori delle attese degli analisti che scommettevano su un utile per azione di 9,98 dollari e ricavi per 42,3 miliardi di dollari.
”Siamo soddisfatti di riportare ricavi trimestrali record grazie alla sostenuta perfomance di iPhone e iPad. Stiamo lavorando sodo sul nuovo hardware, software e servizi” afferma l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook. Apple prevede per il terzo trimestre dell’esercizio fiscale ricavi per 33,5-35,5 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 38,4 miliardi di dollari.
Apple sale in Borsa nelle contrattazioni after-hour, dove le quotazioni arrivano a guadagnare il 4,5% dopo i risultati trimestrali e l’annuncio del forte aumento del piano di buyback e di un rialzo del 15% dei dividendi. La società ha venduto 37,4 milioni di iPhone nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale, in aumento dei 35,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli iPad venduti sono stati 19,5 milioni, contro gli 11,8 milioni del 2012.