Nel precisare che l’incontro non è stato confermato nè dal ministero dell’economia nè dalle banche, il quotidiano ricorda che alcuni istituti di credito “sarebbero già al lavoro per organizzare a febbraio una visita di Kicillof negli Stati Uniti”.
La Nacion sottolinea inoltre quanto sia fondamentale per il governo “ottenere dollari in modo da poter frenare la fuga delle valute, che solo nel mese di gennaio è costata alle riserve della banca centrale quasi 2,5 miliardi”. “Si tratta, ricorda ancora il giornale, del maggior calo di riserve fin dal 2006, quando l’Argentina cancellò il proprio indebitamento, superiore ai 9 miliardi, con il Fondo Monetario Internazionale”.