Asta Btp a 3 e 10 anni: tutto venduto, rendimenti record. Cala lo spread

ROMA – Btp a 3 e a 10 anni venduti all’asta con rendimenti alti, ma lo spread cala. E’ stato questo il primo effetto dell’asta dei titoli di stato che si è tenuta il 29 novembre. C’era grande attesa per l’asta dei Btp a 3 e 10 anni. I rendimenti sono stati da record: 7,89% per i Btp a 3 anni e 7,56% per quello a 10. Il successo dell’asta ha portato ad attenuarsi lo spread con il Bund decennale che in mattinata era salito oltre quota 510 punti. Subito dopo l’asta lo spread è sceso a 492 punti, per chiudere la seduta a 490,6 punti e con il rendimento del decennale italiano si attesta al 7,24%.

Il nuovo Btp triennale novembre 2013 con cedola 6% è stato venduto in asta a un rendimento del 7,89%, massimo dal 1996. Il Btp marzo 2022 (decennale) in asta è stato venduto per 2,5 miliardi, il massimo che il Tesoro voleva collocare, a un rendimento del 7,56%, una soglia che non si raggiungeva dal 1997. Il titolo al settembre 2020 (8 anni), collocato per 1,499 miliardi, ha raggiunto il 7,28%.

Giornata altalenante invece per quanto riguarda le Borse: dopo un inizio negativo, i principali listini europei hanno recuperato terreno, seguendo un andamento analogo. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, segna un -0,41% a quota 14.518 punti. Poi però Piazza Affari riguadagnava terreno e passava in positivo.

Comportamento analogo anche per le altre principali piazze europee con Londra che apriva in ribasso dello 0,35% per poi avvicinarsi alla parità. A Francoforte il Dax 30 cedeva inizialmente lo 0,34% per poi tornare a salire, mentre Parigi cedeva all’esordio lo 0,5% per poi migliorare. Dopo il successo dell’asta dei titoli di Stato italiani c’era la svolta: indici in deciso rialzo con il Ftse Mib in crescita dello 0,96%, mentre Londra guadagna lo 0,23%, Parigi lo 0,67% e Francoforte lo 0,97%.

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Alberto Francavilla