At&t punta a Vodafone: europei contrari perchè l’azienda Usa ha lavorato con NSA

USA, NEW YORK – At&t valuta l’affondo in Europa, puntando di nuovo a Vodafone con un’offerta che potrebbe arrivare nella prima metà del prossimo anno. Ma le sue ambizioni potrebbero scontrarsi con le proteste nel Vecchio Continente sul programma di sorveglianza della Nsa, e la Germania e altri Paesi europei assicurano un esame serrato per un eventuale accordo, considerato che At&t ha lavorato con l’agenzia americana per la sorveglianza nella raccolta dati.

Le indiscrezioni spingono il titolo Vodafone in Borsa, che ha chiuso in aumento. Le resistenze all’accordo, trapelate già prima della sua eventuale realizzazione, mostrano come l’impatto del caso Nsa sia andato al di là della sfera diplomatica e danneggi gli interessi economici americani nei mercati chiave. La rabbia dell’Europa sul programma di sorveglianza sembra ridurre la possibilità di un accordo a breve in Europa per At&t, che lo scorso anno ha visto tramontare l’accordo da 39 miliardi di dollari per comprare T-Mobile Usa da Deutsche Telekom.

Allora l’intesa non è stata raggiunta per i timori sul fronte della concorrenza delle autorità americane. Randall Stephenson, l’amministratore delegato di At&t, ha più volte segnalato negli ultimi mesi di essere interessato ad acquistare un operatore di telefonia mobile in Europa, mettendo in evidenza la potenziale crescita europea in un momento in cui la compagnia americana si trova a far fronte a venti contrari in casa. At&t sta valutando le opzioni per Vodafone, quali asset manterrebbe e quali cedere e a chi.

Gli analisti si aspettano un’offerta nei primi mesi del prossimo anno, dopo il completamento da parte di Vodafone della vendita del 45% di Verizon Wireless per 130 miliardi di dollari a Verizon. Un accordo fra At&t e Vodafone sarebbe uno dei maggiori della storia e creerebbe il maggiore operatore telefonico al mondo per vendite, con una capitalizzazione di mercato di 250 miliardi di dollari. Per At&t non si tratterebbe del primo tentativo su Vodafone: già all’inizio dell’anno infatti aveva avvicinato Verizon per un accordo in base al quale avrebbe rilevato le attività europee di Vodafone, con Verizon che avrebbe preso il controllo di Verizon Wireless e America Movil Sab. L’intesa non era poi andata in porto, con Verizon che l’ha respinta perchè troppo complessa.

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lgermini