ROMA – I nuovi rincari del gasolio che oggi hanno superato 1,57 euro sono ''gravissimi'' con un andamento ''del tutto ingiustificato dal momento che il petrolio, da diversi giorni a questa parte, è in lieve calo''. Lo affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti rispettivamente presidente di Federconsumatori e di Adusbef sottolineando il rischio di ''ricadute indirette'' sui prezzi finali dei prodotti di largo consumo sui quali si scarica il costo del trasporto.
L'impatto piu' allarmante è quello che si avrà sui prezzi dei beni alimentari, per i quali le due organizzazioni dei consumatori temono ricadute di 130 euro a famiglia. ''Una prospettiva gravissima, soprattutto alla luce della forte contrazione dei consumi persino nel settore alimentare e dell'elevata crescita dei prezzi. Tutto ciò fa presagire un Natale ancora piu' gelido dell'anno passato, che già aveva registrato un crollo dei consumi di oltre il 12%'' affermano i consumatori.
''Ci auguriamo – concludono – che il nuovo Governo intervenga disponendo un sistema di controlli e verifiche contro i fenomeni speculativi. Non dimentichiamo che, solo per i recenti aumenti del gasolio, la filiera petrolifera incrementa i propri introiti di ben 600 milioni di euro''.