ROMA, 19 SET – Federconsumatori e Adusbef esprimono preoccupazione sugli aumenti dei prezzi dei carburanti legati all'aumento dell'Iva segnalando come questi avranno una ''ulteriore ricaduta sulle famiglie'' spingendo in alto l'inflazione.
''Le ripercussioni sono notevoli – affermano i consumatori in una nota – e si avranno non solo nel settore dei carburanti poiche' gli aumenti in questo comparto hanno l'importante caratteristica di riportare effetti non solo in termini diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione''. Secondo i consumatori gli aumenti dei carburanti peseranno per 471 euro l'anno (440 euro da agosto 2010 a oggi e 31 euro per l'aumento dell'Iva).
Sull'inflazione si rischiano invece ''effetti di moltiplicazione'' con aumenti ''di 0,85 punti in più del tasso di inflazione che significa ulteriore perdita delle famiglie Istat ( 2,5 componenti) di ben 255 euro annui, per una famiglia di tre componenti di 306 euro annui e per una famiglia di quattro persone di 408 euro annui''.