ROMA – Stangata sugli automobilisti: nel 2011 le tasse sulle auto sono aumentate del 14,9%, arrivando a quota 6,4 miliardi, mentre l’imposta Rc auto ha portato nelle casse delle amministrazioni locali 2,3 miliardi, in aumento del 17,5%. I calcoli sono stati fatti dalla Banca d’Italia. In tutto gli aumenti sulle tasse sulle auto, tra bollo e Rc auto, hanno portato alle amministrazioni locali quasi 9 miliardi.
Dal primo gennaio 2012 chi è ha un’auto con oltre 170 KW di potenza paga 20 euro per ogni Kw al di sopra di questa soglia. L’aumento del bollo viene però applicato solamente sulle autovetture immatricolate a partire dal 2008. Già il governo Berlusconi nel 2011 aveva previsto per le auto oltre i 225 Kw di potenza 10 euro di aumento per ogni Kw eccedente e una sanzione del 30% nel caso di mancato o insufficiente versamento.
Per le auto fino a 53 Kw non cambia nulla. Da 54 Kw in su, invece, l’imposta è proporzionata alla potenza. Per esempio per una station wagon 2.000 diesel l’imposta passa da 196 a 571, con un aumento del 200%.
Complessivamente le entrate delle amministrazioni locali sono aumentate del 4,9% e si sono attestate a quota 100,7 miliardi di euro. Secondo il ministero dell’Economia questi aumenti porteranno un gettito aggiuntivo di 300-400 milioni.
Tra il 2006 e il 2010 il prezzo delle polizze assicurative è aumentato ad un ritmo del 4,6% all’anno. Aumenti di oltre sei volte quelli della Germania, oltre cinque volte quelli della Francia e dell’Olanda e poco meno di due volte quello spagnolo.