Banca centrale svizzera: si dimette il presidente Hildebrand

ROMA – Il presidente della Banca centrale svizzera Philip Hildebrand si è dimesso oggi, 9 gennaio, con effetto immediato.

Hildebrand è stato travolto dallo scandalo emerso su alcune transazioni private in valuta straniera effettuate da lui e dalla moglie. Il banchiere, che ancora pochi giorni fa aveva negato le sue dimissioni, ha sempre detto di aver rispettato i regolamenti.

Il governatore era nell’occhio del ciclone da quando, alcuni giorni fa, erano divenute di dominio pubblico le operazioni di compravendita fatte sul mercato valutario dalla moglie, Kashya, ex trader per un fondo americano. La signora Hildebrand aveva tratto beneficio in particolare in una sua operazione dalla decisione della Banca centrale, guidata appunto dal marito, di fissare un limite invalicabile al ribasso di 1,20 franchi per un euro.

Kashtya Hildebran ha acquistato 400mila dollari attraverso la Bank Sarasin, un istituto in cui i due coniugi detengono dei conti. La donna, che lavorato per 15 anni nel mondo della finanza prima di diventare una gallerista d’arte, si è giustificata sostenendo che i soldi le servivano per gestire la sua galleria d’arte e che l’operazione era molto vantaggiosa.

Ma a far sorgere dubbi e a scatenare le polemiche è stato il fatto che la Hildebrand avrebbe effettuato la transazione tre settimane prima che la Snb decidesse di fissare il franco svizzero all’euro: da qui il sospetto che abbia ricevuto informazioni riservate prima di fare l’operazione.

Dietro la diffusione di notizie sulle operazioni della donna ci sarebbe Christoph Blocher, vice presidente del partito Popolare svizzero e avversario di Philipp Hildebrand, che sarebbe stato messo al corrente della faccenda da un impiegato della Bank Sarasin, licenziato dalla stessa banca per queste rivelazioni.

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Maria Elena Perrero