Banca d’Italia: debito a settembre cala a 1.884 mld di euro

ROMA – Il debito pubblico e’ calato per il secondo mese consecutivo e a settembre si attesta a 1.883,7 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia.

Il risultato e’ dovuto allo smobilizzo da parte del Tesoro di 29 miliardi dai conti della banca che compensano la crescita del fabbisogno(13,2 mld). Entrate fiscali in crescita del 2,47% tra gennaio e settembre secondo la Banca d’Italia.

Dai dati del supplemento al Bollettino Statistico dell’istituto, calcolati al netto del fondi speciali della riscossione, emerge che nei primi 9 mesi dell’anno il gettito ha totalizzato un incasso di 272,6 miliardi, increscita di 6,6 miliardi sui 9 mesi 2010.

I tecnici della Banca d’Italia spiegano che la diminuzione nominale del debito rispetto al mese precedente (15,8 miliardi), riflette soprattutto il decumulo delle attivita’ del Tesoro presso la Banca d’Italia (-29 miliardi, a 15,6 miliardi) controbilanciato dal fabbisogno registrato in questo mese (13,2 miliardi). Il fabbisogno, sottolineano ancora i responsabili della Banca d’Italia, e’ rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quello registrato nel corrispondente mese del 2010.

Nei primi nove mesi del 2011 l’ammanco delle amministrazioni pubbliche al netto delle dismissioni immobiliari si e’ attestato a 63,7 miliardi, inferiore di 2,1 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2010. Escludendo le erogazioni a favore della Grecia e la quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati dall’Efsf, il fabbisogno nei primi nove mesi e’ diminuito di 5,2 miliardi. Il miglioramento e’ attribuibile principalmente all’aumento delle entrate fiscali (in particolare il gettito dell’Iva e i proventi delle accise sulle risorse energetiche), parzialmente controbilanciato dall’incremento della spesa per interessi.

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