MONASTIER (TREVISO) – ''Nessun buco di bilancio. Le indagini della Procura sono un dovere. E la banca ha gia' voltato pagina facendo pulizia da molti mesi''. Il presidente della Banca di Monastier e del Sile, Donatello Caverzan, risponde cosi' all'apertura di un fascicolo d'inchiesta sull'istituto da parte della magistratura di Treviso, per le ipotesi di appropriazione indebita e distrazione di denaro, dopo gli esiti di un'ispezione di Bankitalia.
''Non c'e' nessun buco – sostiene Caverzan – Il dato di 45 milioni di euro riguarda un accantonamento per rischi sui crediti della banca e non ha nulla a che vedere con le indagini condotte dalla Procura della Repubblica''. Caverzan rende noto poi di essersi sentito oggi al telefono con il Procuratore di Treviso, Antonio De Lorenzi.
''Mi ha riferito – afferma caverzan – di non aver mai parlato alla stampa di dati, ne' di aver accennato ad un 'buco', ma di aver soltanto confermato che e' in corso un'indagine. Voglio pertanto chiarire definitivamente che i 45 milioni di euro di cui si parla corrispondono esattamente nel bilancio 2011 ad accantonamenti per rischi su tutti i crediti della banca''.
Caverzan sottolinea infine che ''le indagini della Procura riguarderebbero persone non piu' presenti in azienda. Sulle indagini ho piena fiducia. Lasciamo fare agli inquirenti il loro lavoro e, se saranno individuate delle responsabilita' riferite a comportamenti scorretti di qualcuno, la banca non potra' che averne beneficio''.
