BRUXELLES, 18 LUG – Estratti conto pieni di voci poco chiare, profonde differenze di costi per lo stesso servizio, descrizioni contrattuali incomprensibili: la Commissione Ue punta il dito contro la mancanza di trasparenza del settore bancario e oggi lancia un ultimatum. Due mesi per cambiare le regole e andare incontro ai propri clienti, o Bruxelles interverrà per via legislativa.
''Se le banche non ci presenteranno entro metà settembre una proposta di autoregolamentazione per aumentare la trasparenza, agiremo per via legislativa'', ha detto oggi il commissario Ue al Mercato Interno, Michel Barnier. ''C'è poca chiarezza nel sistema, gli europei non capiscono cosa viene prelevato dal proprio conto corrente, e la differenza di prezzo per lo stesso servizio è troppo elevata nei 27 Paesi Ue'', ha proseguito.
Ad esempio, ha spiegato Barnier, un conto costa 178 euro in Spagna e 27 in Bulgaria, una differenza che ''non può dipendere solo dalla differenza nel potere d'acquisto''. E poi ''per ogni spesa cosa viene prelevato? Quali sono le voci del vostro estratto conto? Le spese si devono capire e i servizi devono essere armonici'', ha precisato.
Il commissario ce l'ha oggi con le banche perché, ha ricordato, è dallo scorso anno che ha chiesto loro di cambiare registro. ''Sono deluso dagli istituti, finora ho ricevuto solo risposte parziali e insufficienti, non si sono rese conto delle necessità per il consumatore di conoscere ciò che paga, il titolare di un conto deve sapere tutto e oggi non lo sa''.
Un richiamo ''sacrosanto, anche se tardivo e di difficile attuazione'' per Elio Lannutti, presidente di Adusbef, e Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. Se la trasparenza del settore bancario è ancora poca in Europa, si legge in una nota, ''figuriamoci in Italia dove la differenza di prezzo per lo stesso servizio non solo è troppo elevata, ma è inaccettabile''.
Lannutti e Trefiletti ricordano che ''i costi di un conto corrente, pari a una media di 114 euro nell'Europa a 27, sono di ben 295,66 euro in Italia''. Ed è anche sui costi che Bruxelles vuol calare la sua scure: in una raccomandazione presentata oggi chiede alle banche di alleggerire le regole per l'accesso ai conti correnti, che devono anche avere un ''costo ragionevole'', per non tenere fuori quei 30 milioni di europei che oggi non hanno un conto.