BRUXELLES, 15 LUG – Le banche europee passano gli esami, solo otto su 91 le bocciate, ma l'Europa non si sente sollevata: ce ne sono altre 16 ''troppo deboli'' ed esposte nei Paesi sotto stress economico, e allora non è tempo di chiudere i libri e andare in vacanza. ''Subito misure anche per quelle in bilico'', è il severo giudizio dell'authority bancaria Ue (Eba) e di Bruxelles.
Su 91 istituti presi in considerazione (che diventano 90 perché la tedesca Helaba non ha voluto la pubblicazione dei risultati contestando le regole dei test), otto non hanno passato l'esame, cioè sono sotto la soglia del 5% di Core Tier1, l'indice della solidità patrimoniale.
Si tratta delle greche Atebank ed Eurobank, l'austriaca Volksbanken e le spagnole Caja 3, Banco Pastor, Catalunya Caixa, Unnim e Cam, che ora dovranno preparare piani di ricapitalizzazione. E si apre il problema per i Paesi in affanno come la Grecia, dove trovare nuovi capitali è praticamente una missione impossibile.
Ma le preoccupazioni europee non finiscono con le otto: ce ne sono 16 (tra cui Banco Comercial Portugues, Espirito Santo Financial Group, le tedesca Nordbank e Norddeutsche landesbank) che si trovano in una 'zona grigia', ovvero troppo vicine alla soglia che, in caso di crisi, non permetterebbe loro di assorbire le perdite. E sono poi troppo esposte ai debiti sovrani, un fattore di rischio che ha costretto l'authority, assieme alla Commissione Ue, a chiedere misure anche per le 16, pur promosse: ''Le autorità nazionali di supervisione devono chiedere alle banche che sono scese sotto la soglia del 5% del Core Tier 1 di rimediare alla loro necessità di capitale'', si legge nel comunicato con cui l'Eba ha diffuso i risultati dei test. Ma chiedere alle bocciate di ricapitalizzarsi ''non è sufficiente, in questo momento, per affrontare tutte le potenziali vulnerabilità'', e per questo chiede alle autorità nazionali di verificare che anche ''chi si avvicina alla soglia del 5% e ha una considerevole esposizione ai Paesi sotto stress prenda misure per rafforzare il proprio capitale''.
E' la prima volta che i test di resistenza sulle banche prendono in considerazione l'esposizione degli istituti ai rischi 'sovrani', cioé al debito pubblico dei Paesi a rischio in questo momento. Ma, per molti analisti, non è sufficiente sapere quanti titoli greci hanno le banche: i test non hanno preso in considerazione un default di Atene, prevedono solo una svalutazione dei titoli, che per gli investitori esperti non è sufficiente.
Lo scenario ''avverso'' dipinto dall'Eba prevede uno choc economico tra il 2011 e il 2012, con una caduta del pil della zona euro di 0,5%, un crollo del 15% delle borse europee e un tonfo del mercato immobiliare.