NEW YORK, STATI UNITI – Moody’s avverte le banche americane. L’agenzia mette sotto osservazione per un possibile downgrade il rating di quattro dei maggiori sei istituti: si tratta di Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan e Wells Fargo. Nel mirino di Moody’s anche Bank of America e Citigroup: l’esame pero’ per loro non ha una direzione certa.
L’avvertimento di Moody’s mostra come le grane per le banche non accennano a diminuire, andandosi ad alimentare la serie delle cattive notizie per il settore. Se da un lato Wells Fargo taglia la propria forza lavoro, riducendo il numero di addetti nella divisione mutui, dall’altro JPMorgan si conferma nel mirino delle autorita’. A indagare sulla banca guidata da Jamie Dimon per possibili violazioni di norme penali da parte di singoli individui e’ anche l’Fbi.
Gli agenti federali – secondo indiscrezioni – stanno indagando a stretto contatto con il Dipartimento di Giustizia, che ha sei inchieste aperte su JPMorgan. I rumors arrivano nel giorno della maxi-multa da 1,3 miliardi di sterline comminata a 13 banche inglesi dalle autorita’ britanniche per risarcire i clienti a cui avevano venduto polizze assicurative contro il furto di identita’ sulle carte di credito. Le indiscrezioni sembrano confermare inoltre le parole del ministro della Giustizia americano, Eric Holder, che ha avvertito una nuova ondata di indagine e azioni legali contro i big della finanza a breve.
”Il mio messaggio e’ chiaro – ha tuonato Holder dalle pagine del Wall Street Journal: chi ha inflitto danni al sistema finanziario non deve credere di essere fuori dai guai solo perche’ e passato del tempo” da quando e’ scoppiata la crisi. E il caso JPMorgan dimostra come le autorita’ americane non abbiano mollato la presa e siano intenzionate a fare chiarezza e punire i responsabili della crisi.
Le azioni legali e le indagini sulla banca americana, fino a poco tempo fa ritenuta la preferita di Washington, si sono talmente intensificate negli ultimi mesi da spingere qualcuno a pensare che l’amministrazione voglia costringere l’istituto a ‘ridimensionarsi’, insomma – secondo alcuni analisti – si tratterebbe di un tentativo per mettere fine al ‘too big too fail’ di JPMorgan, impartendo allo stesso tempo una lezione a tutto il sistema. Per difendersi dalle accuse piu’ recenti, ovvero da quelle di aver assunto figli di esponenti pubblici cinesi, JPMorgan ha assunto un maxi studio legale americano per condurre un’indagine interna e accertare la vera entita’ del problema.
