ROMA – Il governo Renzi da un lato alza il tetto per l’utilizzo del contante a tremila euro, dai mille attuali, e dall’altro abbassa quello per i pagamenti elettronici, cioè i pagamenti con bancomat e carte di credito: se l’emendamento del Pd firmato dal deputato Sergio Boccadutri verrà approvato dal 2016 con le carte si potranno pagare anche il caffè al bar e il giornale in edicola, perché verrebbero meno, o comunque verrebbero limitate notevolmente, le commissioni anche per i micropagamenti sotto i 5 euro.
Questo, ovviamente, implicherebbe un abbassamento delle commissioni da parte delle banche: secondo gli emendamenti del Pd, i gestori delle carte di pagamento dovranno definire entro il 1 aprile 2016 le regole e le misure contrattuali per regolare i micropagamenti e le commissioni, che dovranno essere proporzionali ai costi effettivamente sostenuti dai prestatori dei servizi di pagamento. Se non si adegueranno, scatterà il limite legale dei 7 millesimi per i pagamenti con carte di debito e di 1 centesimo per quelli con carte di credito
In altre parole, i nuovi emendamenti, oltre ad abolire il tetto dei 30 euro per i pagamenti elettronici, puntano a favorire anche quelli sotto i 5 euro, i cosiddetti micropagamenti, tagliando la commissione finale, che non potranno appunto superare i 7 millesimi per i pagamenti con carte di debito e un centesimo per quelli con carte di credito.
Se questi emendamenti alla Legge di Stabilità verranno approvati (il sì è atteso prima di Natale) i gestori delle carte di pagamento dovranno stabilire entro il primo aprile 2016 le norme per regolare micropagamenti e commissioni.