Governatore Bank of England. ”I nostri guai sono colpa di Eurolandia”

Il governatore della Bank of England Sir Mervyn King

LONDRA, GRAN BRETAGNA – Tutta colpa di Eurolandia: il governatore della Bank of England ha messo la crisi nella zona dell’euro sul banco degli imputati per le sofferenze del Regno Unito. ”La mancanza di un credibile piano per l’euro e’ il peggior rischio per la Gran Bretagna”, ha detto il governatore Sir Mervyn King, mentre nuove nubi si addensano sulle prospettive di ripresa del Paese.

Previsioni di crescita riviste al ribasso all’1% per tutto il 2012, disoccupazione record con il dato ”scioccante” per sindacati e imprenditori di oltre un milione di giovani disoccupati: la crisi non accenna a mollare la presa sulla Gran Bretagna mentre, alla vigilia del viaggio del primo ministro David Cameron a Bruxelles e Berlino, crescono le tensioni con la Germania sul contributo che Londra dovrebbe dare alla soluzione dei mali dell’euro.

I britannici non fanno parte della Eurozona ma, come membri dell’Unione Europea, ”hanno una responsbabilita’ per la riuscita dell’Europa”, ha detto il capogruppo della Cdu Volker Kauder, un alleato della cancelliera Angela Merkel. Nel mirino la tassa sulle transazioni finanziarie, o Tobin Tax, che il cancelliere dello Scacchiere George Osborne ha definito ”una pallottola puntata al cuore della City”.

Intanto il numero due della coalizione, il Liberaldemocratico Nick Clegg, ha messo Cameron sulla graticola per le sue speranze di rapporti piu’ sciolti con la Ue. Rimpatriare poteri da Bruxelles, dove il primo ministro si reca in settimana, aprirebbe la porta a ”politiche populiste, scioviniste e demagogiche”, ha detto Clegg: ”Non e’ possibile, e l’Europa non funziona cosi”.

La crisi di Eurolandia sembra avere solo una ripercussione positiva per i sudditi di Sua Maesta’: lo spettro di uno o piu’ Paesi in uscita dall’euro sta spingendo ricchi compratori in Italia, Grecia e Spagna a investire nel mercato immobiliare di Londra. Sicurezza e stabilita’ sono le grandi attrattive della capitale britannica: ”E’ il posto dove metter liquidita’ fuori dall’eurozona e certamente fuori dai Paesi del sud dell’Europa”, ha detto Liam Bailey, dell’agenzia internazionale Knight Frank.

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lgermini