ROMA – Alla vigilia dell’elezione del Presidente della Repubblica la politica arriva a Palazzo Koch: nel suo bollettino mensile la Banca d’Italia sottolinea che le “incertezze nel quadro interno e il riemergere di turbolenze nell’area euro” minacciano le prospettive di ripresa. Per questo, chiarisce la Banca centrale, “occorre proseguire con politiche economiche efficaci e credibili che interrompano la spirale recessiva in atto nel nostro Paese quasi ininterrottamente dal 2008”.
Ci sono però note positive: il decreto per il rimborso dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese ”avrà un impatto macroeconomico positivo”, ma ”l’entità degli effetti dipenderà dai tempi in cui si realizzerà l’intervento e dalle modalità di utilizzo dei fondi da parte delle imprese”.
Bankitalia spiega che gli ultimi dati disponibili ”segnalano una ripresa degli afflussi di capitale dall’estero anche verso il nostro Paese”, con un saldo negativo ”sensibilmente diminuito in Spagna e attenuato anche in Italia”.
L’aumento dell’avanzo primario in rapporto al Prodotto Interno Lordo è riconducibile alla crescita dell’incidenza delle entrate’‘, passata dal 46,6 del 2011 al 48,1% dello scorso anno, che ha superato il precedente record del 1997 (47,4%).
”L’ulteriore aumento dell’avanzo primario atteso nel 2014 permetterà la stabilizzazione del rapporto tra il debito e il Pil anche qualora la crescita di quest’ultimo fosse modesta”. ”I mercati finanziari italiani hanno risentito dell’incertezza politica in misura limitata”.
Dopo il -2,4% del 2012, anche nel primo trimestre 2013 il Pil italiano ”potrebbe essersi ridotto, ma a ritmi meno accentuati”. Nonostante questo, “le valutazioni delle imprese sulle condizioni dell’economia non migliorano e la fiducia dei consumatori rimane orientata al pessimismo”.