ROMA – A gennaio il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato (corretto per tener conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari), è sceso all’1,6% dal 2,3 di dicembre. Secondo i dati di Bankitalia il rallentamento e’ dovuto principalmente dalla diminuzione dei prestiti alle società non finanziarie (1,3% da 2,6);il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette meno (3,1% dal 3,4). Scesi al 4,06 dal 4,18% di dicembre anche i tassi d’interesse sui nuovi prestiti per le società non finanziarie.
Per quanto riguarda i tassi, spiega Bankitalia, la diminuzione e’ interamente guidata dai tassi sui prestiti di importo superiore a 1 milione di euro (3,47% dal 3,80% del mese precedente): i tassi sui prestiti di importo inferiore a tale soglia sono, viceversa, lievemente aumentati (5,01% dal 4,98% di dicembre). I tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui mutui per l’acquisto di abitazioni erogati nel mese di gennaio alle famiglie sono aumentati al 4,55% dal 4,27% del mese precedente, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono aumentati al 9,91% dal 9,11% di dicembre. I tassi di interesse sui nuovi depositi con scadenza prestabilita sono aumentati al 2,94% dal 2,87% di dicembre. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono cresciuti all’1,16% dall’1,08% del mese precedente.
