Italia sorvegliato speciale, la Bce preme per nuove manovre

ROMA – L’Italia rimane sorvegliato speciale in Europa e la Banca centrale europea spinge perché si facciano misure aggiuntive, nuove manovre per risanare i conti pubblici. Proprio nel giorno prima del voto dell’ennesima fiducia al governo Berlusconi, la Bce manda un messaggio chiaro, prima di tutto agli Italiani: a fronte della “perdurante elevata incertezza sui mercati finanziari, è necessario che tutti i governi prendano misure incisive” nelle proprie politiche di bilancio, che devono essere concentrate nelle fasi iniziali dei periodi di programmazione, per «rafforzare la fiducia dei cittadini nella sostenibilità delle finanze pubbliche”.

In particolare i paesi dell’area euro “vulnerabili” alle tensioni dei mercati “devono essere pronti ad adottare eventuali misure aggiuntive” sul risanamento dei conti pubblici, ove risultino “necessarie in funzione dell’evolversi della situazione”.

Il riferimento è all’Italia che resta l’osservata speciale d’Europa dopo un mese di settembre in cui gli spread hanno nuovamente superato i livelli di guardia. La Bce rileva anche infatti che ”due agenzie di rating hanno declassato l’Italia”. Nell’ultimo mese lo spread sui Btp italiani, spiega la Banca Centrale Europea, si e’ riavvicinato ”ai livelli osservati in agosto, prima che la Bce decidesse di riattivare il Programma per il mercato dei titoli finanziari”. Ecco perché sempre la Bce starebbe comprando titoli di Stato italiani. ”Stanno chiamando e chiedono prezzi”, riferisce una fonte, ”e’ immaginabile che ci siano acquisti nelle prossime ore”.

La Bce ribadisce l’obiettivo della stabilità dei prezzi, mantenendo i tassi intorno al 2% nel medio termine. “Resta essenziale che la politica monetaria preservi la stabilità dei prezzi nel medio periodo, assicurando il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione nell’area dell’euro, in linea con l’obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine”. “L’ancoraggio di tali aspettative – prosegue la Bce – costituisce un presupposto necessario affinché la politica monetaria contribuisca alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro nell’area dell’euro. E’ necessaria un’analisi molto accurata di tutti i nuovi dati e di tutti gli andamenti nel prossimo futuro”.

La Bce esorta quindi nuovamente le banche “a condurre tutti gli interventi necessari per rafforzare i loro bilanci, trattenere gli utili, assicurare moderazione riguardo alle remunerazioni e ricorrere al mercato per consolidare ulteriormente la loro componente patrimoniale”. L’Istituto di Francoforte evidenzia che la situazione del settore bancario “richiede particolare attenzione, data l’interazione tra le questioni relative al rischio sovrano e il fabbisogno di finanziamento delle banche”.

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Alberto Francavilla