ROMA – Per la terza volta in meno di una settimana, Eni è tornata ad aumentare di 1 centesimo il prezzo raccomandato della verde e di 0,5 centesimi quello del gasolio. Ferme, di contro, tutte le altre compagnie. La mossa del market leader non è stata ancora del tutto trasferita sui prezzi praticati sul territorio, dove invece si segnala una fuga in avanti delle no-logo, in particolare sulla benzina. E’ quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it.
A livello Paese, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,576 euro/litro degli impianti Esso all’1,586 dei punti vendita Eni (no-logo a 1,506). Per il diesel si passa invece dall’1,484 euro/litro delle stazioni di servizio Esso all’1,493 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,420). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,783 euro/litro registrato nei punti vendita Esso allo 0,797 euro/litro degli impianti Tamoil (0,772 le no-logo). Da segnalare che al Sud tutte le compagnie si attestano oltre quota 1,6 euro/litro sulla benzina (con punte massime di 1,635 euro/litro, mentre sul diesel le stesse oscillano attorno a 1,5 euro/litro.