ROMA – Il mancato calo di 10 centesimi di euro nei prezzi della benzina ''consentira' alle compagnie petrolifere, nel solo week-end di Ferragosto, di dare una stangata agli italiani in vacanza pari a 100 milioni di euro''. Lo afferma il Codacons che chiede ad oltre 100 Procure ''il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina, ipotizzando il reato di aggiotaggio''.
Secondo l'associazione infatti, il calo verificatosi in quest'ultimo periodo nelle quotazioni del petrolio ''dovrebbe produrre una immediata riduzione dei prezzi alla pompa di almeno 10 centesimi di euro''.
''E' una situazione indecente! – sottolinea l'associazione – I petrolieri ed i benzinai ne approfittano tenendo artificiosamente i prezzi alti, nonostante il prezzo del barile sia crollato per sfruttare il massiccio esodo di ferragosto e speculare sulla pelle degli italiani''.
