ROMA, 8 LUG – Gestori pronti a chiudere le pompe di benzina per contrastare la manovra e promuovere il progetto di legge popolare 'Libera la benzina!'. Lo afferma una nota del Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl, tra i promotori della riforma per la liberalizzazione e l'abbattimento dei prezzi dei carburanti su tutta la rete.
''Laddove il Governo dovesse invasivamente impedire, ancora una volta a difesa strenua dei lucrosi interessi e delle rendite di posizione delle compagnie petrolifere, alla dinamica parlamentare di introdurre i principi ispiratori del progetto di legge 'Libera la benzina!', i Gestori sarebbero pronti a rispondere con ogni strumento a loro disposizione, ivi compreso l'immediata chiusura degli impianti'', si legge nel testo.
Il coordinamento nega il suo appoggio alle misure riguardanti la rete carburanti. ''Il Governo ha dimostrato per l'ennesima volta la sua piu' completa inaffidabilita' – si legge nella nota – stracciando, da tre anni a questa parte, ogni tipo di impegno assunto ai piu' alti livelli (Berlusconi, Letta, Romani) con la categoria che chiedeva e chiede la rimozione di vincoli posti alla competizione e alla libera concorrenza''.