ROMA, 5 LUG – Le benzina resta sui massimi e, nei distributori del sud, vola addirittura sopra 1,64 euro, proprio in prossimita' dell'esodo delle vacanze. Per le famiglie italiane in partenza, quindi, si profila un vero e proprio salasso, con un pieno per un'automobile di media cilindrata che superera' gli 80 euro, contro i circa 70 di un anno fa.
Dopo il record raggiunto ieri nei distributori Esso (1,614 euro al litro) nella giornata di oggi spiccano i prezzi riservati ai consumatori del Mezzogiorno, dove per un litro di verde ci vuole fino a un massimo di 1,641 euro al litro. Un po' d'ossigeno per gli automobilisti arriva solo nei distributori no-logo, dove, nonostante gli aumenti, si paga una media di 1,5 euro al litro. A pesare, come noto, sono gli aumenti delle accise, per un totale di 4,19 centesimi+Iva scattati negli ultimi giorni e contro i quali si sono scagliate le associazioni dei consumatori. Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, respinge pero' le critiche al mittente e ricorda che le accise italiane ''sono in linea con la media europea; solo in Spagna sono piu' basse''. Inoltre, secondo il sottosegretario, ''e' tempo di sacrifici, li devono fare tutti. Lo Stato cerca di trovare risorse anche in questo modo''. ''Effetti positivi'', anche se ''a lungo termine'', secondo Saglia arriveranno invece dalla riforma della rete prevista dalla manovra.
Il provvedimento licenziato dal Consiglio dei ministri e all'attenzione del Quirinale, infatti, prevede una serie di misure da tempo attese dal settore: dai fondi per la chiusura degli impianti all'estensione massiccia dei self service, dalla possibilita' data ai distributori di vendere anche prodotti no-oil (cibo, bevande, quotidiani) alla diversificazione dei contratti. Un impianto normativo che, nelle intenzioni, dovrebbe portare a una maggiore dinamicita' del settore e a una maggiore concorrenza, con la speranza di una discesa dei prezzi. La riforma, pero', ha tempi lunghi e, nell'attesa, la Lega consumatori chiede l'attivazione di Mr Prezzi, che, secondo l'associazione, ''potrebbe almeno verificare se gli aumenti periodici coincidono con quelli del prezzo del greggio o con i giorni 'rossi' che la Societa' Autostrade indica come spostamenti di massa''.