ROMA – Gli aumenti dei prezzi dei carburanti intervenuti in questi ultimi giorni ''recepiscono solo in parte la crescita delle quotazioni internazionali''. Lo spiega all'ANSA l'Unione petrolifera.
''Nelle ultime due settimane – afferma l'associazione dei petrolieri – i prezzi internazionali della benzina (Platts) sono infatti cresciuti di 3,2 centesimi euro al litro, mentre il prezzo industriale (al netto delle tasse) di un solo centesimo''.
A conferma di questa tendenza, prosegue l'Up, ''l'andamento dello stacco Italia tornato nelle ultime due settimane sui valori medi degli ultimi anni. Da registrare altresi' l'allargamento del divario tra Brent e WTI salito ad oltre 30 dollari al barile''.
