ROMA – L'Italia puo' e deve farcela da sola. Berlino insiste, frena sugli aiuti e torna a criticare gli interventi della Bce sui bond. Acquisti che hanno dato invece boccate d'ossigeno ai Paesi in difficolta'. La Banca Centrale Europea e' intervenuta ''in maniera consistente'' negli ultimi mesi, facendo acquisti sul debito pubblico ''per oltre 100 miliardi di euro'', fa sapere dal canto suo il Tesoro.
Intanto Fitch si appresta a seguire Standard & Poor's ed entro fine mese potrebbe tagliare il rating dell'Italia. Proprio come S&P l'agenzia riconosce i passi che sta facendo l'Italia ma sollecita iniziative per la crescita.
L'Italia ''puo' fare il lavoro da sola'': a dirlo e' Wolfgang Franz, capo dei consiglieri economici della cancelliera Angela Merkel. Da Roma replica il leader del Pd Pierluigi Bersani: ''Ognuno adesso deve fare la sua parte ma nessuno puo' fare da solo. Quando fu nel suo momento cruciale la Germania non ha fatto da sola ma con la solidarieta' e l'aiuto dell'Europa, e sono sicuro che i tedeschi non possono dimenticare''.
Intanto dalle agenzie di rating entro fine mese potrebbe arrivare un'altra bocciatura per l'Italia. ''Ci sono buone possibilita' che ci possa essere un downgrading da qui a fine gennaio'', ha detto il senior director di Fitch Italia, Alessandro Settepani. Ora il rating e' A+ con rating watch negativo.
''L'Italia sta compiendo dei passi, ma ne sono necessari altri, il tasso di crescita e' fondamentale'', ha rilevato il managing director di Fitch Krishnan Ramadurai, nel corso di un'audizione alla Camera. I rappresentanti dell'agenzia hanno sottolineato che ''se la situazione resta questa, i nostri rating non possono che andare giu'''.
Fitch dunque a ruota dietro S&P? ''Il sospetto che ci sia una corsa perversa a chi taglia prima il rating, io ce l'ho'', dice Maria Cannata, il direttore generale del Tesoro che da anni si occupa del debito pubblico italiano. E aggiunge: le agenzie di rating ''hanno troppo peso'', ''ci vorrebbe un'agenzia pubblica internazionale perche' gli Stati non possono essere giudicati da soggetti privati''. Rileva poi che il declassamento di S&P e' stato ''giudicato eccessivo'' anche dagli stessi operatori.
Maria Cannata assicura comunque che ''la situazione del debito pubblico italiano non e' esplosiva, rimane sotto controllo, anche se certo non migliora''. Non nasconde che ''la situazione e' complessa e irta di difficolta' senza precedenti'' ma ''dobbiamo tenere duro per tre mesi, far vedere che siamo in grado di tenere. E' una lotta contro tutto e contro tutti ma ce la faremo''. Annuncia infine che le emissioni per il 2012 saranno pari a 450 miliardi di euro e che per i risparmiatori arrivera' ''tra febbraio e marzo'' un nuovo bond che si potra' comprare direttamente on line bypassando dunque gli intermediari bancari.
