NEW YORK – Il discorso di Ben Bernanke. il presidente della Fed, non ha dato i risultati sperati: le Borse non hanno reagito positivamente, con Wall Street che ha visto il Dow Jones perdere dell’1,63 per cento e il Nasdaq che ha perso l’1,12 per cento e con le Borse europee in ribasso intorno al 3 per cento. La strategia di quantitative easing che tutti si aspettavano da Bernanke non è arrivata e il mancato investimento in titoli di stato americani ha comportato un ulteriore ribasso delle borse dopo un timido rialzo della settimana scorsa.
Il presidente della Fed ha spiegato che sono in possesso di “una gamma di strumenti per stimolare e sostenere la crescita”, strumenti che continuerà a valutare nel mese di settembre con la riunione del Fomc, Federal Open Market Committee. Bernanke ha poi parlato dell’Europa, sostenendo che è chiamata a fare il necessario per uscire dalla crisi, anche se i tassi di ripresa deludenti implicano rischi che pesano sulla crescita.
”Abbiamo discusso il merito e i costi di questi strumenti in agosto. E continueremo a valutarli in settembre” afferma Bernanke, sottolineando che la riunione di settembre ”sarà di due giorni, il 20-21 settembre, invece che uno. La Fed continuerà a valutare le prospettive economiche ed è pronta a usare gli struemnti se appropriato per pomuovere una ripresa piu’ forte in un contesto di stabilità dei prezzi”.
Bernanke ha osservato che “i fondamentali della crescita americana non sembrano permanentemente alterati dagli shock degli ultimi quattro anni: ci vorrà del tempo ma ci attendiamo un ritorno a tassi di crescita e livelli di disoccupazione in linea con i fondamentali – ed ha aggiunto -. La ripresa dalla crisi è stata meno robusta di quanto sperato, mentre la ripresa negli Stati Uniti procede modesta”. Nella sfera finanziaria, il sistema bancario si trova in una condizione migliore, con le banche che hanno maggiore capitale. ”La guarigione dell’economia richiederà del tempo: dobbiamo rimananere allerta sui rischi alla ripresa”.
Il presidente della Fed, Ben Bernanke, chiede alla politica di promuovere la ”stabilità finanziaria e macroeconomica; adottare politiche ficsali, regolatorie e commercilai efficaci; incoraggiare gli investimenti e a sostenere la ricerca e lo sviluppo e l’adozione di nuove tencologie”. ”Le sfide per la politica sono due: aiutare la ripresa e falro in modo che l’economia possa realizzare il rpoprio potenziale di lungo termine.