ROMA – Alcuni militanti de La destra hanno occupato simbolicamente per circa un'ora stamani la ex sede di Alleanza Nazionale a Roma, in via della Scrofa, gia' storica sede del Msi.
''Abbiamo occupato per chiedere trasparenza sul patrimonio del partito – ha detto Giuliano Castellino del Coordinamento Destra Sociale – un patrimonio costruito e difeso da migliaia di militanti. Lotteremo con ogni mezzo affinchè questo patrimonio non faccia la fine della casa di Montecarlo. Nasce oggi, e noi vi aderiamo, il Comitato Militanti Msi. Nel corso dell' occupazione, è stato esposto lo storico stendardo del Msi del 1948, abbiamo distribuito e lanciato volantini''.
Gianni Musetti, Dirigente Nazionale de La Destra e Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito di Storace, condivide l'azione fatta da ex militanti del Msi. ''Vogliamo chiarezza sull'ingente patrimonio, che non deve essere manovrato come uso personale, nel rispetto dei tanti militanti missini che hanno perso la loro vita in difesa di un'ideale. Dice bene il nostro Segretario Storace: 'pubblichino entrate ed uscite, e lo diano ai poveri'''.
''Ricordo i tempi in cui Giorgio Almirante firmava quotidianamente cambiali per far vivere un Partito, quale quello del Msi, che era sotto attacco di tutto l'antifascismo militante. Sono ancora vivi nella mia memoria, i tanti militanti, per lo più pensionati ed operai, che si recavano in via Quattro Fontane prima, ed in via della Scrofa poi, a portare il loro piccolo contributo'', commenta di Gabriele Limido, Capo della segreteria politica de La Destra. "Con il passare degli anni, An – grazie anche al finanziamento pubblico – era riuscita a realizzare un enorme patrimonio mobiliare ed immobiliare, di cui dopo la creazione della Fondazione, non si conosce l'entità. Faccio quindi il dovuto e riconoscente applauso a quanti stamani hanno occupato la sede di via della Scrofa, per chiedere trasparenza e dare, finalmente, dignità al nostro mondo". Un plauso al blitz è arrivato anche dal presidente de La Destra, Teodoro Buontempo.
"Era ora – ha detto – che qualcuno abbattesse il muro di omertà che si è creato intorno al patrimonio immobiliare ed economico del Movimento sociale italiano, richiamando così l'attenzione di tutti verso degli eventi che gli 'occultatori' pensavano di aver fatto dimenticare".