ROMA – Per la Cisl il modello di contratto per i nuovi assunti deve essere quello di apprendistato. Lo sottolinea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni interpellato sulle indiscrezioni riportate su ''Repubblica'' sul piano del Governo sul mercato del Lavoro precisando che si puo' discutere su un sistema che preveda una stabilizzazione definitiva dopo un periodo di tre anni di contratto ma questo periodo deve contemplare anche la formazione del nuovo assunto.
Secondo le indiscrezioni riportate sul quotidiano il Governo starebbe lavorando a un contratto unico di ingresso che sostituisca le altre forme contrattuali di inserimento nel mercato del lavoro. Questo contratto prevederebbe una fase iniziale con una durata massima di tre anni nella quale in caso di licenziamento illegittimo il datore di lavoro non sarebbe obbligato al reintegro del lavoratore ma solo a un risarcimento economico.
Al termine del triennio il lavoratore dovrebbe essere stabilizzato con le tutele previste adesso per i contratti a tempo indeterminato. Secondo il quotidiano il Governo starebbe valutando anche l'ipotesi di un tetto minimo per le retribuzione dei lavoratori con i contratti a termine (25.000 euro) e una semplificazione del sistema di ammortizzatori sociali per il quale comunque sarebbero necessarie ulteriori risorse.
