ROMA – Bonus auto: gli incentivi per i mezzi ecologici contenuti nel dl Sviluppo potrebbero diventare presto operativi. E’ necessario che la Corte dei conti ne approvi la registrazione e poi potrebbero finire in Gazzetta ufficiale. Ne parla Maurizio Caprino sul Sole 24 Ore
Quali auto possono usufruirne?
I nuovi incentivi auto, scrive Caprino, sono limitati ai veicoli a basse emissioni (fino a 120 g/km di CO2) con alimentazioni alternative a benzina e a gasolio (elettriche, ibride, a gas e, teoricamente, a idrogeno).
Chi ci guadagna?
Scrive Caprino che in alcuni casi, il meccanismo degli incentivi comporta che concessionari e salonisti vendano vetture perdendoci.
Il giornalista del Sole 24 Ore spiega perché: infatti, l’abbattimento del prezzo di acquisto deve essere garantito dal contributo statale solo per metà: il resto deriva da uno sconto obbligatorio praticato dal venditore (articolo 17-decies del Dl 83/12). Quest’anno e il prossimo, per i veicoli con emissioni di CO2 (dichiarate in base alle ottimistiche norme europee di misurazione) non superiori a 50 grammi per chilometro (in pratica, sono i modelli elettrici e alcuni ibridi), il beneficio totale per l’acquirente è del 20% del prezzo di listino, fino a un massimo di 5.000 euro. Questo significa che il venditore dovrà concedere uno sconto del 10%, che normalmente è alla sua portata.
E i rivenditori non possono nemmeno alzare il prezzo di listino, altrimenti non ci sarebbe più vantaggio per l’acquirente nell’usufruire degli incentivi.
I rischi
Ebbene sì, ci sono anche dei rischi, fondamentalmente quello di rimanere fuori da questo circuito: i soldi infatti non sono infiniti: per quest’anno, 40 milioni, sufficienti, dice Caprino, per circa 25mila veicoli. Dopo che saranno finiti, se ne riparlerà nel 2015.