
ROMA – Seguire le norme antisismiche, rimuovere le barriere architettoniche e i materiali cancerogeni, installare impianti di sicurezza e addirittura cambiare i mobili. Se pensate di ristrutturare la vostra casa, con i bonus dello Stato il momento è quello adatto. Il decreto legge prevede un massimo di spesa di 96mila euro, di cui fino al 50% verrà rimborsato, spiega La Stampa, con rate annuali in 10 anni. Se i lavori includono anche l’efficienza energetica, il bonus arriva al 65%.
I bonus riguardano tutti i lavori di ristrutturazione della casa, spiega La Stampa:
“Sono compresi nell’agevolazione i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, la messa insicurezza sismica (anche in seguito ai danni causati da un terremoto). Il bonus è previsto anche per la rimozione di barriere architettoniche, di materiali cancerogeni come l’amianto e per l’installazione di sistemi di domotica. Sono compresi anche gli impianti di sicurezza eq uelli idonei per abbattere l’inquinamento acustico”.
Il bonus statale sale invece al 65% se la ristrutturazione prevede anche lavori di efficienza energetica:
“Gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica danno luogo ad un rimborso maggiore, arrivando al 65% e comprendendo i lavori per condomini o singole abitazioni che prevedano il rifacimento della coibentazione, l’installazione di infissi termici. Sono invece esclusi dagli incentivi la sostituzione di caldaie e la realizzazione di impianti geotermici.Via libera per impianti di climatizzazione e l’installazione di pannelli per l’acqua calda alimentati a energia solare. Nel caso di lavori condominali, il tempo a disposizione per accedere alle agevolazioni sarà maggiore (fino al 30giugno 2014)”
Anche i mobili potranno usufruire di sconti e bonus:
“L’importo massimo consentito è di 10 mila euro (50% il rimborso detraibile sempre in 10 anni). Condizione essenziale è che il rifacimento dell’arredamento sia successivo a un intervento di ristrutturazione. Gli elettrodomestici in un primo tempo non compresi nei rimborsi rientreranno nelle detrazioni una volta che sarà convertito definitivamente il decreto ancora all’esame del Parlamento. Varrà per  igrandi elettrodomestici, ma esclusivamente da incasso, di classe non inferiore ad A+(A per i forni)”.
