MILANO – L'Asia guarda all'Occidente con preoccupazione: da un lato gli Usa che non riescono a concordare il taglio del deficit e dall'altro la preoccupazione per la crisi del debito che dalla Grecia puo' diffondersi alle altre grandi nazioni europee.
''Il mercato teme l'impatto negativo sui sistemi finanziari se la crisi del debito in Europa si diffondera' da Grecia, Irlanda e Portogallo a grandi paesi come l'Italia e la Spagna'', ha detto Yumi Nishimura, un equity-market analyst di Daiwa Securities. L'indice MSCI Asia Pacific Index e' sceso dell'1,8%, e tutti i principali mercati in Asia chiudono con segno negativo.
I piu' colpiti i titoli dell'export: Sony ha perso il 2,9%, Canon l'1,7%, Esprit Holdings, etichetta dell'abbigliamento che conta l'Europa come principale fonte di entrate, ha fatto un tonfo del 5 per cento.
Giu' i finanziari con HSBC in calo dell'1,9%, Standard Chartered dell'1,4%, Mitsubishi UFJ del 2,4 per cento a Tokyo. Deboli le banche australiane su cui pesa il giudizio negativo di Moody. Commonwealth Bank of Australia ha perso l'1,8%, Westpac Banking il 2%, Australia & New Zealand Banking Group il 2,2 per cento.
Non vengono risparmiati dalle vendite neppure i produttori di materie prime con il calo del prezzo del greggio e dei futures sui metalli. BHP e' scivolato in calo del 2%, Rio Tinto del 2,6%, Inpex del 4,3 per cento. Macarthur Coal, il piu' grande produttore mondiale di carbone polverizzato, e' salito del 37 per cento sull'offerta di acquisto di ArcelorMittal e Peabody Energ che hanno annunciato di voler acquistare il produttore australiano di carbone per circa 5 miliardi di dollari.
Di seguito gli indici dei titoli guida delle principali Borse dell'area Asia-Pacifico: – Tokyo -1,43% – Hong Kong -2,29% (in corso) – Shanghai -1,68% (in corso) – Taiwan -2,02% – Seul -2,20% – Sydney -1,90% – Mumbai -1,06% (in corso) – Singapore -1,27% (in corso) – Bangkok -0,74% – Giakarta -1,04% (in corso).
