MILANO – Piazza Affari chiude la prima parte della seduta con gli indici in deciso rialzo anche se sotto i massimi registrati nel corso della mattinata. Il Ftse Mib avanza dell'1,35% e il Ftse All Share guadagna l'1,28%.
Gli investitori sembrano dunque credere alle rassicurazioni arrivate dalla politica per una rapida approvazione della manovra finanziaria. ''Il decreto per il pareggio di bilancio – ha detto oggi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti all'assemblea dell'Abi – sara' rafforzato su tutto il quadriennio e approvato entro venerdi'''.
Cosi' a Piazza Affari – miglior listino del Vecchio Continente – continua il recupero, iniziato ieri, dopo tempesta di venerdi' e lunedi' scorsi. Corrono Atlantia (+4,86%), Sias (+6,94%) e Gemina (+7,19%) dopo che e' emersa la possibilita' della cancellazione dalla manovra del tetto dell'1% per gli ammortamenti fiscali dei beni in concessione. Riprendono quota anche i titoli finanziari con Intesa (+2,98%) e Unicredit (+2,13%), mentre si allenta la tensione sui titoli di Stato italiani (anche se lo spread tra il Btp e il Bund e' risalito oltre i 280 punti base dai 270 della prima mattinata).
Nel comparto industriale bene Telecom (+3%) e Impregilo (+3,83%), in luce anche Fiat Industrial (+2,79%) mentre scivola Fiat (-1,07%). Debole la Bpm (-1,43%) dopo che il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha sollecitato la ricapitalizzazione a novembre. Recuperano terreno Mediaset (+2,59%) e Cir (+1,19%) mentre non riesce a fare prezzo Pininfarina (+29,23% il prezzo teorico) dopo le indiscrezioni su un prossimo acquisto da parte di Vincent Bollore'. Maglia nera del Ftse Mib e' Parmalat (-3,17%) ancora una volta in calo dopo la chiusura dell'opa Lactalis.
