SHANGHAI – C'e' preoccupazione tra gli operatori borsistici cinesi per le performance negative di questi giorni degli indici di Shanghai e Shenzhen, che stanno toccando punti bassissimi. La preoccupazione circa la reale crescita cinese, influenzata da una inflazione che non si riesce a tenere a freno, ha spinto oggi per il quinto giorno consecutivo, l'indice Composite della borsa di Shanghai verso il basso, allo stesso livello della fine dello scorso gennaio. Secondo gli analisti operatori e investitori sono molto preoccupati per le prospettive di crescita del paese, e non sono sicuri che il governo riesca a frenare l'inflazione dando cosi' respiro ad una nuova espansione. Ieri Goldman Sachs ha tagliato le previsioni di crescita per la Cina nel 2011 e 2012 rispettivamente al 9,4% e 9,2% dalle stime precedenti che erano del 10% e del 9,5%. Sono i titoli bancari che stanno guidando il declino, cedendo su tutta la linea, seguite dai chimici. Inoltre, la persistente siccita' nel Sud del paese sta tenendo sempre in basso le azioni legate all'agricoltura. Solo oggi la borsa di Shanghai ha perso lo 0,91%, chiudendo a 2.741,74 punti, mentre quella di Shenzhen ha ceduto l'1,14%. Meglio Hong Kong, dove l'Hang Seng, al termine di una giornata in ribasso, in chiusura ha fatto registrare un sostanziale pareggio.
