MILANO, 4 AGO – Le Borse asiatiche e del Pacifico hanno viaggiato in due direzioni dopo l'intervento del Giappone per frenare la crescita dello yen e quindi rilanciare le esportazioni: Tokyo ha chiuso in crescita di qualche frazione di punto, mentre hanno pagato due piazze le cui economie, che guardano allo stesso modo all'export, potrebbero essere penalizzate da un rilancio delle vendite nipponiche all'estero: Taiwan e, soprattutto, Seul.
La Borsa coreana ha concluso la seduta in perdita di oltre il 2% con lo scivolone di diversi gruppi incentrati sulle esportazioni. Per il resto pochi spunti, con i mercati dell'area che hanno guardato soprattutto all'andamento incerto di ieri di Wall street.
Anche se in Estremo oriente e' limitato l'interesse verso la crisi del debito dei Paesi euro, debole comunque anche la chiusura di Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l'avvio dei loro settori in Europa.
In realta' sul listino australiano pesano ancora i marchi dell'energia penalizzati da un prezzo del petrolio fiacco. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: – Tokyo +0,23% – Hong Kong -0,95% (seduta in corso) – Shanghai +0,07% (seduta in corso) – Taiwan -1,65% – Seul -2,31% – Sidney -1,30% – Singapore -0,67% (seduta in corso) – Mumbai +0,02% (seduta in corso) – Kuala Lumpur +0,42% – Bangkok +0,15% – Giakarta -0,68%