MILANO, 20 SET – Nel corso della giornata i consiglieri di maggioranza della Banca Popolare di Milano hanno esaminato insieme all'associazione Amici della Bpm una bozza aggiornata dello statuto della banca proposto dal presidente Massimo Ponzellini, il quale era però a Roma impegnato in un incontro con Giulio Tremonti ed Enrico Letta.
L'esame del documento ha tenuto impegnati i consiglieri l'intero pomeriggio, mentre ieri il presidente Ponzellini aveva presentato un'altra bozza di statuto all'associazione Amici e alle minoranze del consiglio di amministrazione.
Queste bozze di governance che si incentrano sul modello dualistico non verranno però presentate domani al consiglio di amministrazione, che all'ordine del giorno dovrà esaminare la proposta di governance messa a punto dalle minoranze. Con ogni probabilità questa proposta verrà respinta dal consiglio di amministrazione, mentre per la riunione straordinaria del 27 di settembre è attesa la votazione sulla proposta di Ponzellini che, a quanto pare, avrebbe il consenso della maggioranza del board.
Certo, viene spiegato, l'ultima bozza aggiornata non è ancora definitiva e richiederà ulteriore lavoro, soprattutto per quanto riguarda i meccanismi di nomina del consiglio di gestione. Tra i nodi emerse, ad esempio, la condizione di far entrare nel cdg persone con meno di cinque anni di esperienza all'interno della banca. Ipotesi questa che farebbe pensare all'ingresso di figure esterne alla banca.
