Bpm, Chiesa sfida Arpe come consigliere delegato per gli “Amici”

MILANO, 13 OTT – Enzo Chiesa, attuale direttore generale di Bpm, contendera’ a Matteo Arpe la poltrona di consigliere delegato della banca per conto della lista promossa dall’Associazione Amici della Bpm per il rinnovo dei vertici della banca all’assemblea del 22 ottobre. Sempre che Bankitalia non intervega a bloccare la lista stessa. Lo ha ufficializzato Filippo Annunziata, capofila dei candidati del parlamentino che raccoglie i sindacati interni di Piazza Meda, all’indomani della discesa in campo di Arpe, indicato come futuro consigliere delegato dalla lista promossa dai sindacati nazionali Fiba e Fabi e guidata da Marcello Messori.

”Il dottor Chiesa e’ il soggetto a cui pensiamo di affidare sul piano gestione la responsabilita’ della banca”, ha affermato Annunziata in una conference call. E in un eventuale futuro consiglio di gestione targato Amici della Bpm e’ ”Auspicabile una presenza di Andrea Bonomi o di suoi rappresentanti”, ha aggiunto riguardo al ruolo del numero uno di Investindustrial che ”ha investito in modo significativo e confermato l’impegno a partecipare nell’aumento di capitale, dando un un segnale di fiducia concreto”.

Arpe intanto, alla seconda giornata di tour elettorale della lista guidata da Messori, ha sottolineato che ”continuiamo a non avere neanche un’azione”. Ad ascoltarlo in prima fila, tra i 300 soci dipendenti riuniti in un albergo milanese, c’era l’ex direttore generale Fiorenzo Dalu. La sfida, in attesa delle risposte del Cda alla Consob sulle promozioni legate agli Amici, avverra’ all’ultimo voto in assemblea sempre che Bankitalia non intervenga per bloccare la lista dei sindacati interni.

”Ho assoluta fiducia nel giudizio e nella capacità di valutazione dell’autorità di vigilanza. Auspico che sia una partita che si possa giocare ad armi pari e che qualsiasi intervento sappia tutelare i contendenti in gioco trattandoli ad armi pari”, ha detto Annunziata, candidato alla presidenza del consiglio di sorveglianza. In ogni caso l’impegno – ha spiegato – e’ di perseguire il rinnovamento ma nel rispetto dei valori della tradizione della Bpm. Quanto allo scandalo delle promozioni facili ”Il modello dualistico potrebbe darci una mano a risolvere le criticita’ e in ogni caso ”la nuova gestione si fara’ carico di predisporre gli opportuni presidi”, ha concluso.

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Maria Elena Perrero