Bpm: “Arpe socio-manager? Non è vero”

MILANO, 13 SET – Sono ”prive di fondamento” le voci che indicano un eventuale ingresso di ”nuovi-manager azionisti” all’interno della Banca Popolare di Milano. Lo si legge in una nota dell’istituto mentre continuano a circolare le indiscrezioni di un interesse di Matteo Arpe alla banca.

”Relativamente a quanto pubblicato sui media nelle ultime settimane con riferimento a possibili cordate di investitori istituzionali nonché all’ingresso di nuovi manager/azionisti – si legge nella nota -, il Consiglio di amministrazione comunica che tali notizie sono, per quanto di sua conoscenza, prive di fondamento”.

La nuova governance della Banca Popolare di Milano sarà approvata entro fine mese. E’ questo l’obiettivo fissato dal consiglio d’amministrazione della Bpm. Il Cda della Bpm, spiega la nota, ”ha definito l’agenda dei prossimi lavori con l’obiettivo di approvare il cambiamento di governance e il progetto di fusione tra le controllate Alessandria e Legnano entro la fine di settembre 2011”.

In particolare, il presidente Massimo Ponzellini, ha delineato nel corso della riunione, ”i tre principi di riferimento che stanno guidando le scelte strategiche della banca”. In primis, quindi, il ”mantenimento della natura cooperativa dell’istituto”. Poi ”l’attuazione di una governance che separi chiaramente la gestione manageriale dal controllo azionario”. Infine, ”la realizzazione dell’ aumento di capitale entro la fine del 2011, contestualmente all’attuazione della nuova governance”.

Il consiglio d’amministrazione della Bpm non esclude che il sistema dualistico  (consiglio di sorveglianza e di gestione) possa essere adottato dalla banca.

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Maria Elena Perrero