MILANO – Non tira una buona aria alla Banca Popolare di Milano. In cattiva luce sono finite le promozioni all’interno dei sindacati, come spiega Vittoria Puledda su Repubblica: “Nell’occhio del ciclone sono finite le sigle sindacali interne, dopo la scoperta di un documento del luglio 2010 che stabiliva percorsi di carriere e promozioni riservate ai rappresentanti dell´associazione Amici”.
L’esplosione del caso, prosegue Puledda, “ha portato il presidente della banca, Massimo Ponzellini, ad integrare l’ordine del giorno del cda già convocato per martedì prossimo, aggiungendo alla voce «comunicazioni del presidente» le questioni relative alle promozioni del personale, seguite da «eventuali delibere conseguenti”».
Nel frattempo, continua la giornalista, si è cercato di fare un parziale “repulisti”: “le sigle interne sono state parzialmente decapitate: l’altro giorno si è dimesso il rappresentante della Fiba, ieri è stata la volta della Fabi, che ha azzerato i vertici locali (si è dimesso Daniele Ginese e a suo posto arriverà un commissario scelto dalla sede nazionale, Giuliano De Filippis, coadiuvato a livello locale da Francesco Galbusera); i nuovi vertici della Fiba invece verranno nominati mercoledì prossimo”.
Come conseguenza diventa più difficile la discesa in campo di Andrea Bonomi come nuovo socio. Scrive Puledda: “Ma in queste ore di grande confusione, lo stesso finanziere sembra avere meno possibilità di coagulare consenso intorno a sé. Se non altro perché i nomi circolati negli giorni scorsi per il consiglio di gestione avevano il gradimento dei rappresentanti di Fabi e Fiba, che ora non ci sono più”.
