SIENA – Filippo Annunziata, presidente del Consiglio di sorveglianza di Bpm, si è dimesso. Le dimissioni di Annunziata non erano inaspettate. E si fa strada la nomina ad interim del vice presidente più anziano della banca, come da statuto, cioè Giuseppe Coppini.
E’ ”opportuno ridefinire la rappresentatività di questo consiglio nei confronti della base azionaria”, ha scritto nella lettera di dimissioni, con effetto immediato, il presidente del Cds di Bpm. ”Avverto l’esigenza di lasciare che i soci si esprimano nuovamente sulla composizione degli organi di vertice della banca, e invito i colleghi che fanno parte di questo consiglio a considerare se fare altrettanto”.
Ad anticipare il possibile addio del presidente del Cds era stato il Giornale, secondo cui ”le pressioni su Annunziata, in corso da tempo, sono andate aumentando in questi ultimi giorni, specie dopo che si è saputo, tramite il Corriere della Sera, che la procura di Milano lo ha indagato per false dichiarazioni ai pm nell’ambito dell’inchiesta Bpm-Bplus”.
Peserebbero anche i prestiti ricevuti e la battaglia sulla società per azioni. ”Per l’istituto di piazza Meda, continua il quotidiano, sono ore cruciali: a un anno e mezzo dall’uscita di Ponzellini, successivamente indagato ed arrestato, e dall’arrivo della cordata Mediobanca-Bonomi, l’equilibrio è di nuovo saltato. Ora la posta in palio è la trasformazione in Spa, con l’azzeramento finale di ogni legame con il passato. E tra la lista di soci-dipendenti che ha occupato il Cds e il consiglio di gestione guidato da Andrea Bonomi, ideatore del progetto Spa, si è formato un solco sempre più profondo: la resa dei conti è vicina”.