RHO (MILANO), 22 OTT – Il nuovo statuto della Bpm abbatte l'ammontare degli stipendi, almeno per i consiglieri di sorveglianza, della Banca Popolare di Milano. Al presidente andra' infatti un emolumento di 150 mila euro lordi l'anno, contro gli oltre 600 mila percepiti finora dai precedenti vertici (vedi Mazzotta e Ponzellini).
La ragione del taglio, ha spiegato lo stesso Ponzellini, sta nel fatto che i consiglieri del Cds avranno minori responsabilita' gestionali. Ai due vice presidenti, quindi, andranno 80 mila euro lordi, mentre al presidente del comitato per il controllo interno 60 mila euro. Ai componenti dei comitati, infine, e' riconosciuto uno stipendio di 30 mila euro. Per ogni seduta del consiglio e' previsto un gettone 450 euro.
