MILANO, 23 GIU – Incontro al vertice tra la Banca d'Italia e la Banca Popolare di Milano in vista dell'assemblea straordinaria di sabato prossimo. Il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Anna Maria Tarantola, ha incontrato il presidente e il direttore generale dell'istituto Massimo Ponzellini ed Enzo Chiesa per avere un aggiornamento sullo stato d'avanzamento del piano di rilancio di Piazza Meda in seguito ai rilievi dell'ispezione effettuata da Via Nazionale nei mesi scorsi.
L'incontro, durato oltre due ore, sarebbe stato richiesto proprio dalla Banca Popolare di Milano nell'ottica di fornire un aggiornamento a Bankitalia. Secondo quanto si apprende, le parti avrebbero passato in rassegna diversi argomenti, mentre – contrariamente a quanto appreso in precedenza – non avrebbero parlato dell' aumento di capitale da 1,2 miliardi e dell'incremento delle deleghe di voto da 3 a 5 visto l'imminente appuntamento di sabato.
Non si e' parlato inoltre della necessita' di elevare i limiti sul possesso azionario dall'attuale 0,5 al 3%, come auspicato dalla stessa Tarantola nell'audizione di mercoledi' alla commissione Finanze e Tesoro del Senato. Una mossa questa che tornerebbe utile in vista della sottoscrizione dell'aumento che decollera' a meta' settembre e per il quale si sta mettendo a punto un consorzio di garanzia composto da 14 banche. Va detto comunque che i tempi appaiono stretti per portare in porto un adeguamento dell'ordinamento delle banche popolari a stretto giro.
Intanto, un nuovo colpo sulla Bpm e' stato sferrato dalle colonne del Financial Times. Secondo fonti del quotidiano finanziario, la Banca d'Italia potrebbe valutare di commissariare la Bpm. Tuttavia, questa indiscrezione non trova conferme e fonti vicine alla banca hanno riferito all'ANSA che la notizia e' destituita di ogni fondamento e che nei rilievi all'ispezione Via Nazionale si era espressa con un giudizio parzialmente sfavorevole, ovvero al quarto livello su una scala di sei, ben lontano quindi da una paventata ipotesi di commissariamento. Inoltre, quanto richiesto dalla Vigilanza sara' sottoposto all'assemblea degli azionisti.
E in vista di sabato, sale l'attesa per conoscere l'esito delle votazioni. Allo stato attuale appare difficile fare pronostici anche perche' all'interno del fronte Amici della Bipiemme, l'associazione dei soci-dipendenti che nomina la maggioranza del Cda, sembrerebbero esserci alcune divergenze, nonostante abbia a piu' riprese invitato i lavoratori a votare contro l'aumento delle deleghe di voto. Piu' compatto invece il voto in favore dell'aumento di capitale, che dovrebbe passare senza problemi. Per l'assemblea sono stati chiesti 6.000 biglietti di ammissione, il che potrebbe significare una presenza di 2.000 soci espressione per delega di circa 2.500 – 3.000 voti, decisamente inferiore rispetto all'assemblea di due anni fa per il rinnovo dei vertici.