Bpm, Ponzellini: "Non mi dimetto"

MILANO – Il presidente della Banca Popolare di Milano, Massimo Ponzellini, esclude di dare le proprie dimissioni nel caso in cui l'assemblea degli azionisti di sabato dovesse bocciare l'aumento delle deleghe di voto ponendosi in contrapposizione alle richieste della Banca d'Italia.

''Può escluderle'' ha risposto il banchiere al cronista che gli chiedeva di questa ipotesi dopo che il consigliere della banca Franco Debenedetti ha fatto sapere che si dimetterà nel caso in cui la mozione non verra' approvata dagli azionisti nell'assemblea di sabato.

Ponzellini ha poi sottolineato che ogni consigliere ''è libero'' di scegliere come comportarsi e ''sarò libero anche io'' di scegliere.

Il banchiere si è detto comunque fiducioso sull'esito dell'assemblea e ha lasciato trapelare un cauto ottimismo sul fatto che l'aumento delle deleghe di voto verrà approvato: ''Andrà tutto benissimo, la scelta dell'assemblea sarà comunque la migliore''.

Ponzellini si attende un'affluenza alta dei soci e motivando il suo pronostico assembleare ha spiegato che ''ci sono delle divergenze'' tra i soci dipendenti e l'Associazione Amici della Bipiemme e per questo è possibile che la mozione passi.

Infine, il presidente della Popolare, a chi gli chiedeva se l'ipotesi di commissariamento è plausibile come indicato da alcuni organi di stampa, ha risposto: ''La banca è solidissima''. Al tempo stesso ha sgombrato il campo da ipotesi di aggregazione con altri istituti: ''No, non c'è nessuna offerta'' sul tavolo.

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Maria Elena Perrero